Venerdì
- la tappata presa al ristorante cinese… 78 franchi a testa!!!!
- le 6 bottiglie di vino in 9 + 2 (arrivati a metà cena).. di cui due di competenza del bomber
- chi ha fatto un "controllo" completo di due ambremagiche
- El limonator de Valencia che si riconferma con una che ha la metà dei suoi anni
- Il famoso tendone dove uno fa faville..quando non lo vede nessuno (chiamato anche il tendone che non c’è o il tendone Baffo)
- Io che per parlare 5 minuti con una.. rimango poi da solo per un’ora visto che u bravo uaglione non si trovava più
- Il mitico tendone “prive”.. dietro ai bagni pubblici nella piazza principale…
- Manuel che non rinuncia a farsi il primo cancello che passa
- Io con una attenpata, scatenato con i soliti passi di Obedanze nel prive ma con risultati sempre peggiori
- Tutte quelle che chiamavo “mamma!”
- Mel che non ricorda che abbiamo mangiato un hotdog con maionese alle 6 di mattina.. e che il tipo ci allunga delle patatine “così asciugate un po’”
- Nonostante avessimo lasciato le chiavi nell’armadietto fuori… qualcuno è riuscito a non entrare in camera.. per fortuna per loro era già entrato Colo (uno che ti apre subito.........)
- Mel che stava per riuscire nell’impresa di tornare a casa salvo.. ma a tutti i costi è voluto uscire di nuovo per mangiare e per fare un tuffo carpiato
Sabato
- La voce del bomber appena svegliato
- Il filmato del wrestling
- Il pomeriggio tra bande, carri e sul castello
- La perquisizione fatta dalla tipa con il metal detector ad Austin Powers Ago… con un 5 centesimi messo saggiamente nel posto del serpentone
- Il coro da stadio dall’ostello e per le vie “non si vende Rino… non si vende Rino”
- Tutte le “mamme” incontrate nuovamente per le vie delle città
- El limonator che stavolta non se ne accontenta di una.. ma di due contemporaneamente
- La pazza che prima si gira e si limona il bel Giorgio… e dopo tira una cinquina a me e a Rudi nonostante ci facevamo i c***i nostri
- Colo in versione papà con mammà
- La bimba con cui condividevo il ciucciotto imbevuto di birra e che toccacciavo tranquillamente (ovviamente da gentleman)
- Tutte quelle fotografate con la mia macchina chicco… dalla milanese a quelle con accento molto svizzero
- El limonator che si sente dire “ma potresti essere mio padre!”
- Ciccio che forse era concio peggio di noi la sera prima
- La dura sveglia alle 10 di mattina
E mi stavo dimenticando…
- Il dubbio ancora oggi non risolto… ma da cosa era vestito Rino????
A presto con le foto
mercoledì 25 febbraio 2009
venerdì 6 febbraio 2009
Zaragoza: 2a parte e ultima
SABATO 31 GENNAIO
Svegliarsi non è troppo faticoso, anche se il brutto tempo all’esterno non invoglia molto ad uscire dalla camera.
Per mettersi subito in moto Colo fa partire il suo I-phone da cui escono chicchè d’altri tempi… e subito ci affezioniamo al mitico Julio Iglesias con la sua “Se mi lasci non vale”
Verso mezzogiorno lasciamo la stanza e andiamo per visitare la città, tutti presenti ad eccezione del Rosso che preferisce riposare a letto
La città è piccolina e la si gira tranquillamente a piedi; a differenza di altre città turistiche è bello vedere ancora alcuni tratti della “vera” Spagna.. le vecchie marisquerie, i negozi di dolci, i locali per tapas..
Andando a casaccio arriviamo in Plaza del Pilar.
E’ pulitissima, enorme e veramente bella con le due cattedrali vicine, e poco distante il ponte dei Leoni.
Prima di proseguire dobbiamo fare una delle cose che ci ha portato a Saragozza.. il famoso pranzo “primo, secondo, bottiglia…. Chiusa.. tutto 10 euro”
Così entriamo nel peggior ristorante della città.. il restaurante Corinto.
Tra famigliole e vecchietti che ci salutano quando escono ci gustiamo il famoso pranzo:
Per me, Colo e Ivo
- paella mista.. con il gambero che ancora si ricorda la canzone che passava quando l’hanno pescato (People from Ibiza anno 1984)
- calamari fritti… che ti restavano in bocca più di una big babol
- dolce al limone
Invece Mel saggiamente
- insalata mista già condita con aceto e un pizzico di olio
- hamburghesa.. simile a quello della vaccaccia alle 6 di mattina
Scherzi a parte, nel ristorante non si mangiava peggio che da Alfo.. quindi accettabile!
Finito il pranzo torniamo sul ponte e, dopo le solite foto di rito (dal ponte con vista basilica, con il mondo) procediamo nella piazza fiancheggiando la statua a Goya ed entrando nella basilica.. dove Ivo decide che la parte più interessante è un cancello…
Stavolta non un cancello inteso come una ragazza non tanto graziosa.. ma un cancello vero..
A Ivo piacciono i cancelli…
Proseguiamo seguendo le mura romane e poi in una quindicina di minuti verso la fortezza araba (la la Aljaferia)
La fortezza è piccolina ma soprattutto dall’esterno fa la sua figura scenica… all’interno invece la parte più bella è il giardino con le piante d’arancio.
Son quasi le 6 e torniamo a prendere il Rosso in camera per andare a vedere le Terme Romane che Mel vuole assolutamente andare a vedere fin da quando ci siamo alzati.
Entriamo nelle Terme e il tipo ci spiega che son tutte lì.. in una stanza e che ci conviene andare all’antico teatro… noi, visto che son le 7, giustamente noi optiamo per iniziare a far “sosta tapas”
Primo giro in un locale vicino alla piazza e poi torniamo dal mitico Enzo.. dove facciamo anche bis di cerveza e tiriamo le 9 passate
Docciati e incamiciati andiamo a mangiare da El Fuelle.. trattoria tipica castigliana
La location mi esalta… la carne un po’ meno..
Mentre aspettiamo, arriva il classico gruppo di donne che son in festa per l’addio al nubilato..
Anche qui i cancelli abbondano.
Come cameriere abbiamo il padre di Jim di American Pie e, anche lui come Josè, ci molla la grappa giallastra.. che segnerà l’inizio della serata.
Ecco.. se a Valencia c’era “El limonator de Valencia” a Saragozza ci sarà “El Molestator de Zaragoza”… il nome non lo dirò.. ma è facilmente intuibile.
Usciti dal ristorante a mezzanotte la situazione è molto ma molto più movimentata che la sera precedente, andiamo verso le solite strade nel cayo viejo.
Subito entriamo in un paio di locali, dove è pieno di ragazzi e ragazze. Facciamo un paio di giri di vodka e proviamo a confonderci tra la folla.
Gente ce n’è parecchia.. però l’età media è parecchio bassa.. così in poco tempo voliamo verso la zona della sera precedente.
Già per strada trascinati dal Molestator fermiamo un po’ di ragazze e qualche cancello, così in un attimo siamo di nuovo all’ABC
I locali qui sono tutti stra-pieni, non ci si riesce a muovere.. e diamo un occhiata alla situation intorno a noi..
Beviamo qualcosa.. ma il locale è piccolissimo così andiamo in quello a fianco.. al buddha bar
Questo sarà il NOSTRO locale per la serata..
E’ abbastanza grande da potersi muovere e ballare ed è anche ben frequentato!
Subito si fa amicizia con il barista con il quale si fa uno scambio equo… le nostre giacche in cambio di 5 beveroni di vodka-lemon!
A ruota Mel tira fuori l’asso nella manica… la macchina fotografica..
Devo ancora conoscere una tipa a cui non piace farsi fotografare in disco… e così partono le foto
E’ come in guerra.. non si fa distinzione.. belle, brutte, alte, basse, giovani e vecchie.. tutte verranno immortalate con quella macchina fotografica
Il tempo vola… si fa conoscenza con un gruppo di ragazze… fino a quando si decide di cambiare locale
Qui Ivo cerca il colpo Jolly.. ferma due amiche… la più carina ovviamente la martella solo come lui sa fare… sembra ci sia stato un colpo di fulmine… però sorge il problema…”L’amica”
E’ qui che ci sarebbe servito il vero Clint Eastwood.. solo lui avrebbe osato.. Noi ci guardiamo.. nessun volontario.. neanche il Molestator de Zaragoza
Così ci alterniamo a turno.. ma poi tutti molliamo il colpo… e alla fine le ragazze se ne vanno lasciando il nostro Ivo al suo destino.
In altri posti sarebbe già ora di tornare a casa.. ma siamo in Spagna.. e così proviamo a tornare nei luoghi della sera precedente…
Nel primo posto il buttafuori intravede il Rosso da 10 mt.. e già in lontananza ci fa segno che no es possible… mentre nel secondo locale.. entriamo… ma dopo 5 metri veniamo fermati da un lottatore di sumo che evidentemente c’era anche la sera precedente.
Per nulla scoraggiati torniamo al Buddha…c’è ancora gente.. e alla fine facciamo amicizia un po’ con tutti ma soprattutto tutte……
Quando il locale è ormai vuoto… traslochiamo alla Casa del Loco..
Son le 5 passate e c’è ancora coda per entrare… tra due ragazzine che vogliono infinocchiarci e farci pagare il loro ingresso e pazzi furiosi entriamo..
L’ambiente è ancora gaio.. anche se l’età è tornata bassina… Ivo e Molestator girano per il locale.. mentre noi ci piazziamo a ballare vicino al bancone.
Vicino a noi, ragazze si scatenano in balli sfrenati .. io stranamente non faccio partire il classico “obedanze” neanche alla visione di una con più tette che anni
Con grande sorpresa alle 7 chiude tutto… all’uscita è un macello, Ivo prova a sbancare puntanto “all in” con il più bel culo femmile di saragozza… ma torna a casa come Emilio Fede quando esce dal casinò….
Così mezz’ora dopo io e il Rosso torniamo in hotel.. gli altri vanno a fare colazione..
Alla fine.. tra un cancello e l’altro… il sabato sera è stato di gran livello.
DOMENICA 01 FEBBRAIO
La sveglia sarà lenta e faticosa.. ma a mezzogiorno liberiamo la camera…
Il tempo è brutto e in giro non c’è nessuno…
Così tiriamo avanti girando per il centro e per la piazza e finiamo a pranzare ancora da Corinto.
Tiriamo le 5 in bar bevendo the… fino a quando non partiamo e torniamo nella nostra Italia innevata.
Alla fine…
peccato per il weekend di esami… ma comunque una due giorni nella città dei cancelli val sempre la pena farla.. e il divertimento è assicurato!
Svegliarsi non è troppo faticoso, anche se il brutto tempo all’esterno non invoglia molto ad uscire dalla camera.
Per mettersi subito in moto Colo fa partire il suo I-phone da cui escono chicchè d’altri tempi… e subito ci affezioniamo al mitico Julio Iglesias con la sua “Se mi lasci non vale”
Verso mezzogiorno lasciamo la stanza e andiamo per visitare la città, tutti presenti ad eccezione del Rosso che preferisce riposare a letto
La città è piccolina e la si gira tranquillamente a piedi; a differenza di altre città turistiche è bello vedere ancora alcuni tratti della “vera” Spagna.. le vecchie marisquerie, i negozi di dolci, i locali per tapas..
Andando a casaccio arriviamo in Plaza del Pilar.
E’ pulitissima, enorme e veramente bella con le due cattedrali vicine, e poco distante il ponte dei Leoni.
Prima di proseguire dobbiamo fare una delle cose che ci ha portato a Saragozza.. il famoso pranzo “primo, secondo, bottiglia…. Chiusa.. tutto 10 euro”
Così entriamo nel peggior ristorante della città.. il restaurante Corinto.
Tra famigliole e vecchietti che ci salutano quando escono ci gustiamo il famoso pranzo:
Per me, Colo e Ivo
- paella mista.. con il gambero che ancora si ricorda la canzone che passava quando l’hanno pescato (People from Ibiza anno 1984)
- calamari fritti… che ti restavano in bocca più di una big babol
- dolce al limone
Invece Mel saggiamente
- insalata mista già condita con aceto e un pizzico di olio
- hamburghesa.. simile a quello della vaccaccia alle 6 di mattina
Scherzi a parte, nel ristorante non si mangiava peggio che da Alfo.. quindi accettabile!
Finito il pranzo torniamo sul ponte e, dopo le solite foto di rito (dal ponte con vista basilica, con il mondo) procediamo nella piazza fiancheggiando la statua a Goya ed entrando nella basilica.. dove Ivo decide che la parte più interessante è un cancello…
Stavolta non un cancello inteso come una ragazza non tanto graziosa.. ma un cancello vero..
A Ivo piacciono i cancelli…
Proseguiamo seguendo le mura romane e poi in una quindicina di minuti verso la fortezza araba (la la Aljaferia)
La fortezza è piccolina ma soprattutto dall’esterno fa la sua figura scenica… all’interno invece la parte più bella è il giardino con le piante d’arancio.
Son quasi le 6 e torniamo a prendere il Rosso in camera per andare a vedere le Terme Romane che Mel vuole assolutamente andare a vedere fin da quando ci siamo alzati.
Entriamo nelle Terme e il tipo ci spiega che son tutte lì.. in una stanza e che ci conviene andare all’antico teatro… noi, visto che son le 7, giustamente noi optiamo per iniziare a far “sosta tapas”
Primo giro in un locale vicino alla piazza e poi torniamo dal mitico Enzo.. dove facciamo anche bis di cerveza e tiriamo le 9 passate
Docciati e incamiciati andiamo a mangiare da El Fuelle.. trattoria tipica castigliana
La location mi esalta… la carne un po’ meno..
Mentre aspettiamo, arriva il classico gruppo di donne che son in festa per l’addio al nubilato..
Anche qui i cancelli abbondano.
Come cameriere abbiamo il padre di Jim di American Pie e, anche lui come Josè, ci molla la grappa giallastra.. che segnerà l’inizio della serata.
Ecco.. se a Valencia c’era “El limonator de Valencia” a Saragozza ci sarà “El Molestator de Zaragoza”… il nome non lo dirò.. ma è facilmente intuibile.
Usciti dal ristorante a mezzanotte la situazione è molto ma molto più movimentata che la sera precedente, andiamo verso le solite strade nel cayo viejo.
Subito entriamo in un paio di locali, dove è pieno di ragazzi e ragazze. Facciamo un paio di giri di vodka e proviamo a confonderci tra la folla.
Gente ce n’è parecchia.. però l’età media è parecchio bassa.. così in poco tempo voliamo verso la zona della sera precedente.
Già per strada trascinati dal Molestator fermiamo un po’ di ragazze e qualche cancello, così in un attimo siamo di nuovo all’ABC
I locali qui sono tutti stra-pieni, non ci si riesce a muovere.. e diamo un occhiata alla situation intorno a noi..
Beviamo qualcosa.. ma il locale è piccolissimo così andiamo in quello a fianco.. al buddha bar
Questo sarà il NOSTRO locale per la serata..
E’ abbastanza grande da potersi muovere e ballare ed è anche ben frequentato!
Subito si fa amicizia con il barista con il quale si fa uno scambio equo… le nostre giacche in cambio di 5 beveroni di vodka-lemon!
A ruota Mel tira fuori l’asso nella manica… la macchina fotografica..
Devo ancora conoscere una tipa a cui non piace farsi fotografare in disco… e così partono le foto
E’ come in guerra.. non si fa distinzione.. belle, brutte, alte, basse, giovani e vecchie.. tutte verranno immortalate con quella macchina fotografica
Il tempo vola… si fa conoscenza con un gruppo di ragazze… fino a quando si decide di cambiare locale
Qui Ivo cerca il colpo Jolly.. ferma due amiche… la più carina ovviamente la martella solo come lui sa fare… sembra ci sia stato un colpo di fulmine… però sorge il problema…”L’amica”
E’ qui che ci sarebbe servito il vero Clint Eastwood.. solo lui avrebbe osato.. Noi ci guardiamo.. nessun volontario.. neanche il Molestator de Zaragoza
Così ci alterniamo a turno.. ma poi tutti molliamo il colpo… e alla fine le ragazze se ne vanno lasciando il nostro Ivo al suo destino.
In altri posti sarebbe già ora di tornare a casa.. ma siamo in Spagna.. e così proviamo a tornare nei luoghi della sera precedente…
Nel primo posto il buttafuori intravede il Rosso da 10 mt.. e già in lontananza ci fa segno che no es possible… mentre nel secondo locale.. entriamo… ma dopo 5 metri veniamo fermati da un lottatore di sumo che evidentemente c’era anche la sera precedente.
Per nulla scoraggiati torniamo al Buddha…c’è ancora gente.. e alla fine facciamo amicizia un po’ con tutti ma soprattutto tutte……
Quando il locale è ormai vuoto… traslochiamo alla Casa del Loco..
Son le 5 passate e c’è ancora coda per entrare… tra due ragazzine che vogliono infinocchiarci e farci pagare il loro ingresso e pazzi furiosi entriamo..
L’ambiente è ancora gaio.. anche se l’età è tornata bassina… Ivo e Molestator girano per il locale.. mentre noi ci piazziamo a ballare vicino al bancone.
Vicino a noi, ragazze si scatenano in balli sfrenati .. io stranamente non faccio partire il classico “obedanze” neanche alla visione di una con più tette che anni
Con grande sorpresa alle 7 chiude tutto… all’uscita è un macello, Ivo prova a sbancare puntanto “all in” con il più bel culo femmile di saragozza… ma torna a casa come Emilio Fede quando esce dal casinò….
Così mezz’ora dopo io e il Rosso torniamo in hotel.. gli altri vanno a fare colazione..
Alla fine.. tra un cancello e l’altro… il sabato sera è stato di gran livello.
DOMENICA 01 FEBBRAIO
La sveglia sarà lenta e faticosa.. ma a mezzogiorno liberiamo la camera…
Il tempo è brutto e in giro non c’è nessuno…
Così tiriamo avanti girando per il centro e per la piazza e finiamo a pranzare ancora da Corinto.
Tiriamo le 5 in bar bevendo the… fino a quando non partiamo e torniamo nella nostra Italia innevata.
Alla fine…
peccato per il weekend di esami… ma comunque una due giorni nella città dei cancelli val sempre la pena farla.. e il divertimento è assicurato!
mercoledì 4 febbraio 2009
Zaragoza: “Dove osano le aquile”
Zaragoza: “Dove osano le aquile”

Eccomi di ritorno da un weekend rapido rapido nella ridente città di Saragozza… prima del racconto sicuramente qualcuno di voi sarà è chiesto.. che c’entra il famoso film di Clint Eastwood con la Spagna?....
Bè sicuramente, andando avanti, capiterete il motivo… ma un indizio ve lo voglio dare.. dopo questa due giorni Saragozza per me sarà…. “la città dei cancelli”…
VENERDI’ 30 GENNAIO
Siamo in 5, io Mel Colo Ivo e il Rosso.
Sul volo Ryanair, che ci porterà a Zaragoza alle 7 di sera, capiamo subito l’andazzo della vacanza..
Mentre Mel cerca di evitare di star seduto vicino a due punkabbestia che emanano un odore non proprio da Chanel 5, il Rosso è l’unico che rinuncia alla birra in aereo in quanto, da buon profeta, sente delle strane premonizioni e dichiara “La serata sarà lunga”.
Atterriamo puntuali e prendiamo il taxi verso il nostro albergo l’hostal cataluna; il Rosso utilizza subito lo spagnolo studiato e, al taxista che chiede cosa ci fanno degli italiani a Zaragoza, gli dice che siamo lì per l’arte.
In tutta risposta il taxista gli dice che abbiamo sbagliato settimana… questa è quella pre-esami e la movida ne risentirà parecchio.
Disperati, vengo accusato dai compari di viaggio, che sostengono che sto invecchiando e perdendo il fiuto godereccio.
L’hostal sembra gradevole, Pancho Villa alla reception ci consegna le chiavi e ci fiondiamo in camera per una doccia veloce e via con la serata.
Qui c’è subito la prima sorpresa.. Ivo e Mel trovano nell’armadio un goldone usato che, dopo le attente verifiche di Mel, sembra anche pieno.
I due si lamentano e vengono sistemati da Panchio nella lussuosa camera con tv a schermo Lcd.
Docciati e incamiciati andiamo in via San Miguel… da Enzo; locale con caña, tapas e una bella barista.
Qui ci buttiamo nella migliore attività spagnola.. bere birra mangiando tapas guardando la gente che frequenta il locale.
Alle 10, andiamo a mangiare al ristorante El sidecar dove mangiamo il Chuletón.
Qui il cameriere, Josè .. o almeno così lo chiamava il Rosso senza sapere il vero nome, ci allunga una bottiglietta di grappa giallastra locale che avrà l’effetto di attivare gli istinti bellici del gruppo..
Infatti appena usciti dal ristorante Ivo e il Rosso partono all’attacco.. bloccano le prime tre che incrociano per strada..
Mel sentenzia con la solita frase “in 3 non fanno neache una figa…” ed effettivamente il trio non è di gran bellezza estetica.
Però ci consigliano i posti migliori e dopo le lasciamo al loro destino.
Mentre andiamo nella famosa zona dei locali… Ivo cerca di convincerci che la tipa con cui parlava fosse buona… ovviamente nessuno confermerà la sua sensazione.
Pieni di speranza arriviamo nel triangolo dei locali… ma qui incredibilmente c’è il vuoto… i locali son mezzi vuoti.. e parte americani urlanti c’è ben poco da fare.
Mi becco ancora del vecchio dalla comitiva per la scelta della settimana…
Ci facciamo qualche giro di vodka.. ma la serata non decolla.. così cambiamo location e dopo una lunga camminata andiamo in zona leon xxi…
Qui la situazione sembra essere un poco più movimentata… entriamo in tutti i bar della strada.. e tra un chupito e un altro… finiamo all’ABC.
Qui scatta il delirio.. guidati da un Rosso scatenato, iniziamo a parlare con la ragazza della “fanta”… la poverina è lì per sponsorizzare la bevanda.. e ci continua a regalare penne che si illuminano.
Si balla, si conosce un po’ gente.. ma il locale è piccolino.. e alla fine si torna sempre lì da lei.
Chi pensava che le tre incrociate fuori dal ristorante fossero delle eccezioni si sbagliava… infatti i cancelli presenti saranno parecchi.
Cambiamo locale.. ma poi il buttafuori prende di mira Ago.. che stupito gli chiede “ma perché? Perché sono rosso?”… nonostante tutto siamo costretti a cambiare locale ed andare nel bar vicino…
Il posto è bello.. su due piani… ma i ricordi son sempre più confusi.. conosciamo qualche ragazza fino a quando il Rosso (si.. sempre lui) martella la tipa sbagliata… e il tipo senza neanche dirgli nulla va dritto dal buttafuori per farlo allontanare
Ormai il nostro destino è segnato.. le nostre condizioni sono precarie.. così alle 3 e mezza Colo abbandona e torna in hotel… seguito a ruota 10 minuti dopo dal sottoscritto
Mentre lascio gli altri 3.. torno in hotel sicuro che Colo, dopo avermi fatto dormire sulle scale a S. Pietroburgo, mi aprirà al primo colpo….
Anche qui invece il suo sonno è talmente pesante manco si fosse fatto una dose massiccia di MINIAS,LEXOTAN e VALIUM.
Dopo 4 telefonate, son costretto a scendere dal collega di Pancho Villa per farmi aprire con le loro chiavi, il quale mi chiede “Bevuto…?”.. e prontamente rispondo…”il mio amico.. si”
Al mio risveglio gli altri mi diranno che son arrivati poco dopo… e Colo mi dirà che si è svegliato alle 8 di mattina trovando una situazione surreale:
-Luce accesa, il Rosso sul letto che dorme ancora vestito e con le antivipera addosso-
Alla fine, la prima serata è stata un po’ sottotono.. poca gente, troppo alcool e troppi cancelli…
Chissà come sarà la prossima….

Eccomi di ritorno da un weekend rapido rapido nella ridente città di Saragozza… prima del racconto sicuramente qualcuno di voi sarà è chiesto.. che c’entra il famoso film di Clint Eastwood con la Spagna?....
Bè sicuramente, andando avanti, capiterete il motivo… ma un indizio ve lo voglio dare.. dopo questa due giorni Saragozza per me sarà…. “la città dei cancelli”…
VENERDI’ 30 GENNAIO
Siamo in 5, io Mel Colo Ivo e il Rosso.
Sul volo Ryanair, che ci porterà a Zaragoza alle 7 di sera, capiamo subito l’andazzo della vacanza..
Mentre Mel cerca di evitare di star seduto vicino a due punkabbestia che emanano un odore non proprio da Chanel 5, il Rosso è l’unico che rinuncia alla birra in aereo in quanto, da buon profeta, sente delle strane premonizioni e dichiara “La serata sarà lunga”.
Atterriamo puntuali e prendiamo il taxi verso il nostro albergo l’hostal cataluna; il Rosso utilizza subito lo spagnolo studiato e, al taxista che chiede cosa ci fanno degli italiani a Zaragoza, gli dice che siamo lì per l’arte.
In tutta risposta il taxista gli dice che abbiamo sbagliato settimana… questa è quella pre-esami e la movida ne risentirà parecchio.
Disperati, vengo accusato dai compari di viaggio, che sostengono che sto invecchiando e perdendo il fiuto godereccio.
L’hostal sembra gradevole, Pancho Villa alla reception ci consegna le chiavi e ci fiondiamo in camera per una doccia veloce e via con la serata.
Qui c’è subito la prima sorpresa.. Ivo e Mel trovano nell’armadio un goldone usato che, dopo le attente verifiche di Mel, sembra anche pieno.
I due si lamentano e vengono sistemati da Panchio nella lussuosa camera con tv a schermo Lcd.
Docciati e incamiciati andiamo in via San Miguel… da Enzo; locale con caña, tapas e una bella barista.
Qui ci buttiamo nella migliore attività spagnola.. bere birra mangiando tapas guardando la gente che frequenta il locale.
Alle 10, andiamo a mangiare al ristorante El sidecar dove mangiamo il Chuletón.
Qui il cameriere, Josè .. o almeno così lo chiamava il Rosso senza sapere il vero nome, ci allunga una bottiglietta di grappa giallastra locale che avrà l’effetto di attivare gli istinti bellici del gruppo..
Infatti appena usciti dal ristorante Ivo e il Rosso partono all’attacco.. bloccano le prime tre che incrociano per strada..
Mel sentenzia con la solita frase “in 3 non fanno neache una figa…” ed effettivamente il trio non è di gran bellezza estetica.
Però ci consigliano i posti migliori e dopo le lasciamo al loro destino.
Mentre andiamo nella famosa zona dei locali… Ivo cerca di convincerci che la tipa con cui parlava fosse buona… ovviamente nessuno confermerà la sua sensazione.
Pieni di speranza arriviamo nel triangolo dei locali… ma qui incredibilmente c’è il vuoto… i locali son mezzi vuoti.. e parte americani urlanti c’è ben poco da fare.
Mi becco ancora del vecchio dalla comitiva per la scelta della settimana…
Ci facciamo qualche giro di vodka.. ma la serata non decolla.. così cambiamo location e dopo una lunga camminata andiamo in zona leon xxi…
Qui la situazione sembra essere un poco più movimentata… entriamo in tutti i bar della strada.. e tra un chupito e un altro… finiamo all’ABC.
Qui scatta il delirio.. guidati da un Rosso scatenato, iniziamo a parlare con la ragazza della “fanta”… la poverina è lì per sponsorizzare la bevanda.. e ci continua a regalare penne che si illuminano.
Si balla, si conosce un po’ gente.. ma il locale è piccolino.. e alla fine si torna sempre lì da lei.
Chi pensava che le tre incrociate fuori dal ristorante fossero delle eccezioni si sbagliava… infatti i cancelli presenti saranno parecchi.
Cambiamo locale.. ma poi il buttafuori prende di mira Ago.. che stupito gli chiede “ma perché? Perché sono rosso?”… nonostante tutto siamo costretti a cambiare locale ed andare nel bar vicino…
Il posto è bello.. su due piani… ma i ricordi son sempre più confusi.. conosciamo qualche ragazza fino a quando il Rosso (si.. sempre lui) martella la tipa sbagliata… e il tipo senza neanche dirgli nulla va dritto dal buttafuori per farlo allontanare
Ormai il nostro destino è segnato.. le nostre condizioni sono precarie.. così alle 3 e mezza Colo abbandona e torna in hotel… seguito a ruota 10 minuti dopo dal sottoscritto
Mentre lascio gli altri 3.. torno in hotel sicuro che Colo, dopo avermi fatto dormire sulle scale a S. Pietroburgo, mi aprirà al primo colpo….
Anche qui invece il suo sonno è talmente pesante manco si fosse fatto una dose massiccia di MINIAS,LEXOTAN e VALIUM.
Dopo 4 telefonate, son costretto a scendere dal collega di Pancho Villa per farmi aprire con le loro chiavi, il quale mi chiede “Bevuto…?”.. e prontamente rispondo…”il mio amico.. si”
Al mio risveglio gli altri mi diranno che son arrivati poco dopo… e Colo mi dirà che si è svegliato alle 8 di mattina trovando una situazione surreale:
-Luce accesa, il Rosso sul letto che dorme ancora vestito e con le antivipera addosso-
Alla fine, la prima serata è stata un po’ sottotono.. poca gente, troppo alcool e troppi cancelli…
Chissà come sarà la prossima….
domenica 11 gennaio 2009
Brasil.. arriviamo
sabato 3 gennaio 2009
buoni propositi 2009!
Non so.. ogni anno mi metto qualche obiettivo.. vediamo quest'anno cosa ci regalerà
Buoni propositi.. bhè..
1- fare qualcosa per altri... e questo già inizio mercoledì diventando donatore AVIS
2- dare una scossa alla mia vita.. non ho nulla di cui lamentarmi, però sento il bisogno di qualcosa che la movimenti.. un cane? una fidanzata? essere licenziato? 5 mesi in giro per il mondo?.. bho...
3- perdere 4-5 kg!.. ora lo dichiaro.. son 76 kg.. l'ideale è 72/71
Tutto qui!
questo topic voglio rileggerlo il 31 dicembre 2009...
Buoni propositi.. bhè..
1- fare qualcosa per altri... e questo già inizio mercoledì diventando donatore AVIS
2- dare una scossa alla mia vita.. non ho nulla di cui lamentarmi, però sento il bisogno di qualcosa che la movimenti.. un cane? una fidanzata? essere licenziato? 5 mesi in giro per il mondo?.. bho...
3- perdere 4-5 kg!.. ora lo dichiaro.. son 76 kg.. l'ideale è 72/71
Tutto qui!
questo topic voglio rileggerlo il 31 dicembre 2009...
giovedì 1 gennaio 2009
domenica 28 dicembre 2008
giovedì 18 dicembre 2008
APERTURA NUOVO CLUB A VERBANIA!!!!!
DONNE,
Vi sentite sole?
Siete delle cozze e nessuna vi caga?
A furia di tirarvela non scopate dal lontano capodanno del 1999?
Siete fidanzate ma cercate una botta e via?
Volete provare le situazioni sessuali più estreme?
Non c’è problema! Dal 01 gennaio due-zero-zero-nove i vostri problemi spariranno.
A Verbania apre il nuovo locale dedicato a Voi; Il “Mai più moscio gigolò club”
Situato in Via Vittorio Veneto in Verbania, in una zona tranquilla della ridente città di Verbania, il club è all’interno di una villa arredata con gusto e lontano da occhi indiscreti, con vista lago e vicina a un lussuoso Hotel
Ovviamente garantiamo privacy, professionalità e pulizia
Ecco, in anteprima, la prima lista dei nostri gigolò
Nome: CARLITOS
Descrizione: Il classico uomo con la faccia da eterno ragazzino, fa della sua prestanza fisica il suo punto di forza.
Ottimo uso delle mani, in particolare quando indossa guanti extra-large; per ottenere il massimo da lui basta chiamarlo Walter Nudo.
Unico neo, non fatelo ubriacare se non volete che al posto di ballare un tenero tango inizi a ballare la Polka scalciando a destra e a sinistra
Suggerito a tutte quelle donne un po’ avanti con gli anni (40-60) che vogliono provare l’emozione di farsi l’amico del proprio figlio
Dice di sé: “Oltre a essere superdotato sono anche figo”
Costo: 100 € all’ora
Foto:
Nome: COLO
Descrizione: Perfetto per chi ama la dolcezza, le coccole, i baci.. ecco il Gigolò-Tenerone in persona
Notevole resistenza di braccio visto i suoi passati “sportivi”, fisicamente non fa vedere nessun difetto
Suggerito a tutte quelle donne a cui piace essere conquistate e corteggiate (E’ suo il record mondiale di corteggiamento pari a 16mesi, 20giorni e 3ore)
Dietro a compenso extra si traveste anche da gatto di Shrek o da Tenerone Rosa di Drive In
Dice di sé: “Se sei figa potrei anche innamorarmi di te, se però son ubriaco potrei innamorarmi anche se sei un cesso”
Costo: 80 € all’ora
Foto:
Nome: OBE
Descrizione: Quando si dice che “l’apparenza inganna” si parla di lui.
Lo vedi, e pensi “pochi capelli, un po’ di pancetta..non ci spenderei 1 euro”, ma unisce il corteggiamento latino a danze sfrenate che dicono solo una cosa.. “il sex…. Il se.sso”
Diventa incontenibile e si trasforma in versione Lupo Mannaro se entra in atmosfera da trasferta all’estero
Suggerito a tutte quelle donne a cui piace l’uomo che non parla.. ma agisce
Dietro compenso extra usa anche la motosega appena ricevuta in regalo
Dice di sé: “Io sono un gentleman, un ragazzo vecchia maniera”
Costo: 50 € all’ora - bevande escluse
Foto:
Nome: MEL
Descrizione: Fisicamente ben messo, nel privato si muove come un folletto impazzito che si adatta a tutte le situazioni.
E’ il miglior baciatore del gruppo, una volta limonato non puoi non finirci a letto.
Assomiglia al commissario Scialoja di “Romanzo Criminale” con quei capelli molto anni 70 è perfetto per le donne che rimpiangono il 68 e la libertà sessuale di quei tempi.
Dietro compenso extra si veste da donna come a carnevale
Dice di sé: “Se hai il culo più bello del mio, non ti faccio pagare nulla”
Costo: 70 € all’ora ante “limonata prova”, 100 € all’ora post “limonata prova”
Foto:
Nome: FEDE
Descrizione: Promessa mancata dei latin lover mondiali, garantisce sempre un’ottima performance, in particolare dopo aver bevuto almeno 1 birra media, 2 chupito, 1 mojto, 1 bicchiere di La Segreta
Conquista con il suo savoir affair e l’eleganza nell’approccio
Sempre disponibile per una biga mi sento di consigliarlo a tutte le donne; provare per credere
Dice di sé: “Tu hai trovato quello giusto”
Costo: 50 € all’ora – bevande escluse
Foto:
Nome: TERI
Descrizione: Il 3 volte Mr. Eleganza (anni 1990-2007-2008), ha dalla sua il fascino dell’uomo misterioso e dalle movenze calme e delicate
Parla tranquillamente 3 lingue: italiano, inglese e la lingua dell’amoore
Amante delle cavalle si propone anche per lunghe gite in carrozza facendo regali alla “Berlusconi”
Consigliato a tutte le donne “cacciatrici” che preferiscono il brivido della conquista all’atto in se.
Dice di sé: “Non sono io che devo conquistarti, sei tu che lo devi fare”
Costo: 80 € all’ora
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Nome: AGO
Descrizione: E’ il nostro sex-machine, quello che già inizia a “lavorare” ancora prima di essere in privato.
Non importa dove si trova, lui un divanetto pronto all’uso lo trova sempre
Consigliato alle donne che non amano perdere tempo e a cui piace la marcatura stretta.
Visto i suoi studi, si adegua anche in massaggi “terapeutici”
Balla ottimamente il latino americano anche quando indossa le famose scarpe “antivipera”
Dice di sé: “Non importa dove, non importa con chi, l’importante è fare”
Costo: 75 € all’ora – massaggio escluso
Foto:
Nome: MANUEL
Descrizione: Il nostro brasiliano, anche se solo di piedi.
E’ il saggio del gruppo, l’uomo che anche se pagato può darti il due di picche; un’incognita!
Consigliato alle donne sicure di se a cui piace prendere l’iniziativa e prendere le decisioni a letto
Grande amante, rassicura le ragazze con il lato bambino e giocoso.
Dietro compenso extra, per far aumentare l’eccitazione, si veste da promotore finanziario e in giacca e cravatta finge di dare consigli finanziari
Dice di sé: “Son come un’opzione put, quando il mercato è in discesa il mio valore sale”
Costo: 70 € all’ora oppure 20 € all’ora con bevande escluse
Foto:
Nome: RINO
Descrizione: Eccolo, l’uomo che tutte le donne vorrebbero avere
Atleta della madonna (nuoto, bici e sci sono solo gli ultimi sport praticati), premiato come miglior ballerino di latino della fiera estiva di Caprezzo conquista le donne con sue performance che possono durare come un giorno di sole d’estate al Polo Nord.
Consigliato alle donne a cui piace l’uomo barbuto, stile Vichingo conquistatore
Dietro compenso extra, rifà anche l’impianto elettrico di casa
Dice di sé: “Come è buono il brodo di cozze”
Costo: 70 € all’ora
Foto:
Nome: IVO
Descrizone: Ecco l’uomo a cui Patrick Swayze nel film “il duro del road house” fa un baffo
Amante della Spagna viene conquistato con le prelibatezze iberiche: la paella, la sangria, la spagnola…
Consigliato alle donne che voglio l’uomo forte, che prende di forza ma con un grande cuore dentro
Dietro compenso extra si traveste da donna come a carnevale (ma non ve lo consigliamo…)
Dice si sé: “A me piace la gnocca, porco....”
Costo: 70 € all’ora
Foto:
Nome: VALE
Descrizione: L'uomo dei vostri sogni, cavaliere, fine, educato, mai sopra le righe
Ma come tutti i ragazzi perfetti avrà un lato nascosto, selvaggio! sarà compito vostro scoprirlo
Consigliato alle donne di una certa classe che amano scoprire piano piano l'uomo che hanno di fronte
Due raccomandazioni:
- non fatelo bere sennò non riconoscereste più la sua voce
- attenzione! fragile: maneggiare con cura
Dice si sè: " Ma che bravo guaglione "
Costo: 100 € all'ora
Foto:
Vi sentite sole?
Siete delle cozze e nessuna vi caga?
A furia di tirarvela non scopate dal lontano capodanno del 1999?
Siete fidanzate ma cercate una botta e via?
Volete provare le situazioni sessuali più estreme?
Non c’è problema! Dal 01 gennaio due-zero-zero-nove i vostri problemi spariranno.
A Verbania apre il nuovo locale dedicato a Voi; Il “Mai più moscio gigolò club”
Situato in Via Vittorio Veneto in Verbania, in una zona tranquilla della ridente città di Verbania, il club è all’interno di una villa arredata con gusto e lontano da occhi indiscreti, con vista lago e vicina a un lussuoso Hotel
Ovviamente garantiamo privacy, professionalità e pulizia
Ecco, in anteprima, la prima lista dei nostri gigolò
Nome: CARLITOS
Descrizione: Il classico uomo con la faccia da eterno ragazzino, fa della sua prestanza fisica il suo punto di forza.
Ottimo uso delle mani, in particolare quando indossa guanti extra-large; per ottenere il massimo da lui basta chiamarlo Walter Nudo.
Unico neo, non fatelo ubriacare se non volete che al posto di ballare un tenero tango inizi a ballare la Polka scalciando a destra e a sinistra
Suggerito a tutte quelle donne un po’ avanti con gli anni (40-60) che vogliono provare l’emozione di farsi l’amico del proprio figlio
Dice di sé: “Oltre a essere superdotato sono anche figo”
Costo: 100 € all’ora
Foto:

Nome: COLO
Descrizione: Perfetto per chi ama la dolcezza, le coccole, i baci.. ecco il Gigolò-Tenerone in persona
Notevole resistenza di braccio visto i suoi passati “sportivi”, fisicamente non fa vedere nessun difetto
Suggerito a tutte quelle donne a cui piace essere conquistate e corteggiate (E’ suo il record mondiale di corteggiamento pari a 16mesi, 20giorni e 3ore)
Dietro a compenso extra si traveste anche da gatto di Shrek o da Tenerone Rosa di Drive In
Dice di sé: “Se sei figa potrei anche innamorarmi di te, se però son ubriaco potrei innamorarmi anche se sei un cesso”
Costo: 80 € all’ora
Foto:
Nome: OBE
Descrizione: Quando si dice che “l’apparenza inganna” si parla di lui.
Lo vedi, e pensi “pochi capelli, un po’ di pancetta..non ci spenderei 1 euro”, ma unisce il corteggiamento latino a danze sfrenate che dicono solo una cosa.. “il sex…. Il se.sso”
Diventa incontenibile e si trasforma in versione Lupo Mannaro se entra in atmosfera da trasferta all’estero
Suggerito a tutte quelle donne a cui piace l’uomo che non parla.. ma agisce
Dietro compenso extra usa anche la motosega appena ricevuta in regalo
Dice di sé: “Io sono un gentleman, un ragazzo vecchia maniera”
Costo: 50 € all’ora - bevande escluse
Foto:

Nome: MEL
Descrizione: Fisicamente ben messo, nel privato si muove come un folletto impazzito che si adatta a tutte le situazioni.
E’ il miglior baciatore del gruppo, una volta limonato non puoi non finirci a letto.
Assomiglia al commissario Scialoja di “Romanzo Criminale” con quei capelli molto anni 70 è perfetto per le donne che rimpiangono il 68 e la libertà sessuale di quei tempi.
Dietro compenso extra si veste da donna come a carnevale
Dice di sé: “Se hai il culo più bello del mio, non ti faccio pagare nulla”
Costo: 70 € all’ora ante “limonata prova”, 100 € all’ora post “limonata prova”
Foto:

Nome: FEDE
Descrizione: Promessa mancata dei latin lover mondiali, garantisce sempre un’ottima performance, in particolare dopo aver bevuto almeno 1 birra media, 2 chupito, 1 mojto, 1 bicchiere di La Segreta
Conquista con il suo savoir affair e l’eleganza nell’approccio
Sempre disponibile per una biga mi sento di consigliarlo a tutte le donne; provare per credere
Dice di sé: “Tu hai trovato quello giusto”
Costo: 50 € all’ora – bevande escluse
Foto:

Nome: TERI
Descrizione: Il 3 volte Mr. Eleganza (anni 1990-2007-2008), ha dalla sua il fascino dell’uomo misterioso e dalle movenze calme e delicate
Parla tranquillamente 3 lingue: italiano, inglese e la lingua dell’amoore
Amante delle cavalle si propone anche per lunghe gite in carrozza facendo regali alla “Berlusconi”
Consigliato a tutte le donne “cacciatrici” che preferiscono il brivido della conquista all’atto in se.
Dice di sé: “Non sono io che devo conquistarti, sei tu che lo devi fare”
Costo: 80 € all’ora
Foto:
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Nome: AGO
Descrizione: E’ il nostro sex-machine, quello che già inizia a “lavorare” ancora prima di essere in privato.
Non importa dove si trova, lui un divanetto pronto all’uso lo trova sempre
Consigliato alle donne che non amano perdere tempo e a cui piace la marcatura stretta.
Visto i suoi studi, si adegua anche in massaggi “terapeutici”
Balla ottimamente il latino americano anche quando indossa le famose scarpe “antivipera”
Dice di sé: “Non importa dove, non importa con chi, l’importante è fare”
Costo: 75 € all’ora – massaggio escluso
Foto:
Nome: MANUEL
Descrizione: Il nostro brasiliano, anche se solo di piedi.
E’ il saggio del gruppo, l’uomo che anche se pagato può darti il due di picche; un’incognita!
Consigliato alle donne sicure di se a cui piace prendere l’iniziativa e prendere le decisioni a letto
Grande amante, rassicura le ragazze con il lato bambino e giocoso.
Dietro compenso extra, per far aumentare l’eccitazione, si veste da promotore finanziario e in giacca e cravatta finge di dare consigli finanziari
Dice di sé: “Son come un’opzione put, quando il mercato è in discesa il mio valore sale”
Costo: 70 € all’ora oppure 20 € all’ora con bevande escluse
Foto:

Nome: RINO
Descrizione: Eccolo, l’uomo che tutte le donne vorrebbero avere
Atleta della madonna (nuoto, bici e sci sono solo gli ultimi sport praticati), premiato come miglior ballerino di latino della fiera estiva di Caprezzo conquista le donne con sue performance che possono durare come un giorno di sole d’estate al Polo Nord.
Consigliato alle donne a cui piace l’uomo barbuto, stile Vichingo conquistatore
Dietro compenso extra, rifà anche l’impianto elettrico di casa
Dice di sé: “Come è buono il brodo di cozze”
Costo: 70 € all’ora
Foto:
Nome: IVO
Descrizone: Ecco l’uomo a cui Patrick Swayze nel film “il duro del road house” fa un baffo
Amante della Spagna viene conquistato con le prelibatezze iberiche: la paella, la sangria, la spagnola…
Consigliato alle donne che voglio l’uomo forte, che prende di forza ma con un grande cuore dentro
Dietro compenso extra si traveste da donna come a carnevale (ma non ve lo consigliamo…)
Dice si sé: “A me piace la gnocca, porco....”
Costo: 70 € all’ora
Foto:

Nome: VALE
Descrizione: L'uomo dei vostri sogni, cavaliere, fine, educato, mai sopra le righe
Ma come tutti i ragazzi perfetti avrà un lato nascosto, selvaggio! sarà compito vostro scoprirlo
Consigliato alle donne di una certa classe che amano scoprire piano piano l'uomo che hanno di fronte
Due raccomandazioni:
- non fatelo bere sennò non riconoscereste più la sua voce
- attenzione! fragile: maneggiare con cura
Dice si sè: " Ma che bravo guaglione "
Costo: 100 € all'ora
Foto:
martedì 16 dicembre 2008
Amarcod: parte seconda
QUELLI CHE...
dopo la disco invitavano le tipe a fare colazione pane amore e fantasia
stasera si inficca
a notte fonda si fermavano sotto casa a fare le riflessioni
A Cuba volevano fotografare il bananeto
arrivano al casello e non si ricordano di aver preso il biglietto alla barriera di Milano
a Sharm sfoggiavano delle pinne arancioni di ultima generazione
guardavano i Simpson
martellavano Croate e francesi a Pallanza
facevano sfide interminabili a calcio sul lungolago di Suna
dormivano collassati sui divanetti del Maneggio
finivano la serata alle 6 di mattina in Autogrill o dal Crosta
andavano al Maneggio anche con la neve
leccavano la faccia delle tipe in Rocca
quando ballano la techno sembra che ti salutino
andavano a tagliare i capelli dal Roby per sentire le sue stronzate
avevano come fratello il Cuba Libre
andavano al Village di Villadossola
andavano al Village di Villadossola e finivano la serata al Trocadero
pur odiando l’astragalo ci finivano tutti i weekend
la domenica si facevano la cioccolata dal Baffo
a carnevale avevano un livello di etilometro medio pari a 2,5
speravano nel Vivaldi per farsi qualche straniera
avevano i capelli lunghi.. anzi avevano i capelli
andavano al Peter Pan a Riccione.. e si facevano una con l’Herpes
si facevano 3 vodka al bar MELROSE prima di entrare al Maneggio
dichiarano “io bevo come una spugna” e poi son collassati al tavolo del The Club
non ci stanno con le cinesi
dormivano alle fermate degli Autobus a Riccione
si innamoravano di una stronza di Pavia
finivano alla fabbrica della birra a Como
si son tirati neri il pomeriggio della laurea di Ago
che il goldone l’aveva portato il cane del tangazzo
al Peter Pan ballavano su una ringhiera
al Cocoricò si sentono dire “Tu, con quella faccia, pensi di entrare?”
vedono alla Villa delle Rose uno disperato perché si era appena fatto un trans
escono dagli armadi per spaventare ago
si fanno 8 ore e mezza su una panda per fare Riccione-Verbania a pasqua
si rovesciavano sui divanetti in Rocca e continuavano a parlare con la tipa
facevano premere le tette sul parabrezza dell’auto
alla Selva tastavano le tette alla Panterona nella posizione del “ranocchio”
foravano per andare alla Selva e tornavano a casa con la gomma bucata
si facevano una tipa perché le diceva “scommetti che ho il culo più bello del tuo”
a Carnevale dicevano con faccia d’assassino “dammi una sigaretta” e l’offriva alla 15enne collassata
non venivano salutati da Ivo
indossavano la camicia alla cowboy di D&G
avevano fregato il barilotto di birra al concerto degli U2 ma non riuscivano ad aprirlo
ricevono gli sms dai genitori alle 7 di mattina “sei un incosciente”
si fanno pagare il bagno dalle tipe a carnevale
bevevano una bottiglia di Montenegro sul treno a Capodanno
si facevano 2/3 caipiroska ai concerti all’Alcatraz
si spacciavano per amici di Daniele Bossari
ad ogni natale si sparano il Cinepanettone di De Laurentis “Natale a…”
giocavano a sensible soccer 92
avevano l’Amiga e il Commodore 64
con il 386 si facevano fighi ed usavano il Dos e 123lotus
Prince of Persia era una figata
Spendevano 80mila lire per un jeans della Levi’s al Garibaldi o al Jeans market
Avevano il fifty, o F10 grigio, o l’sr nero aprilia, un’aprilia color senape
Avevano il fifty prima che glielo rubassero alla Rustica
Indossavano gli stivali all’americana
Ballavano e cantavano alle feste del Ferrini
Sognavano le Reebok pump
Guardavano i pornazzi di Ranucci nello spogliatoio dell’Intra calcio
Usavano ancora l’Invicta
Guardavano le trasmissioni di Italia7 a mezzanotte
I genitori non gli facevano vedere I visitors e Drive In
Partecipavano a San Firmino, la festa del Primino
A 18anni potevano andare finalmente in moto senza casco
cantavano “Like toy soldier” di Eminem
cantavano “Bad Man” di J. Cena
si spacciavano per calciatori del Lumellognolo che abiatavano a Borgolavezzaro
al Maneggio dicevano “sono in 5 e non fanno neache una figa”.. e in contemporanea un altro diceva “almeno 3 me le farei”
ricevevano la torta sulla camicia al gilda
cantavano l’inno della Lazio “Lazio, e forza questa Lazio.. Lazio”
erano amici di Richy di Forlì
alle 5 si beccavano la carta della pizza del fornaio in faccia
chiedevano se era già passata la Cri
Limonavano duro in macchina a Natale tornando dal Village
Al gilda proponevano la raccomandazione per entrare in banca in cambio del numero di telefono
Ballavano “living in America”
Si facevano un Bloody Mary al Cafè Noir
lanciavano il trenino a capodanno e nessuno li seguiva
si facevano una tipa a capodanno per sfinimento da martellamento
alla Rosa ordinavano “per me 1 vodka, per lui il tuo numero”
seguivano le Vicine di casa
andavano al lido di Meina
martellavano le minorenni al lido di Meina
che cantavano “10 ragazze per me” dal Tony a carnevale vestiti da donne
che offrivano un cuba se l’amico si faceva la più cessa del locale
conoscevano le mamme di Borgosesia
vantano performance da Rocco Siffredi con ragazze di Oleggio
imitavano Gloria, Lele D., amica di Morace e Rubino portiere della s.mauriziese
offrivano un cuba e 20 euro per farsi la più cessa del locale
prendevano una ginocchiata nelle palle da una tipa perché è contro la Roma
beccava in Rocca ubriaco i calciatori che avrebbe arbitrato il pomeriggio seguente
potevano farsi “belle stelle”
volevano andare al Picasso e poi son finiti alla Baia del Sole
alla Baia venivano rifiutati dalla tipa per colpa di un alito pesantissimo
alla Baia del sole sventolavano il tovagliolo alla tipa perché aveva caldo
venivano martellati dalle 14enni fuori dal Castiglioni con frasi aggressive “ti strappo io quei pantaloni”
lasciavano il numero dell’amico con la frase “347034796.. e l’ultimo ve lo lascio indovinare”
alla capannina di Alassio si ricordano ancora di noi
martellavano le tipe nella camera di fronte ad Alassio
che applaudivano agli assoli del chitarrista di Vasco
salutano alla chicco moro
“he doesn’t work because i need somebody to love”
Facevano colazione al Principe di Gattinara perché uno doveva martellare una Tettona
Invitavano le ragazzine per strada per far colazione
Andavano al Pitbull in Corso Como e legavano i palloncini al collo delle tipe
Al borgo del tempo perso se se la fa Bua me la faccio anch’io
Al Priscilla venivano scambiati per il Barmann
In Disco finivano sempre nel bagno delle donne
Vedevano Brusa cantare a squarciagola “Balliamo sul Mondo”
Si facevano la Mazzamauro in rocca e gli amici facevano partire i cori da stadio
Indossavano la mitica maglietta “59”
Ballavano la canzone “Londra, Pechino, New York, Stresa, Baveno”
Offrivano un’acquafresca, un’aranciata o un pompelmo
Finivano al night a Torino
Bevevano i ciupiti con Piccinini
Hanno visto uno mettersi sotto la giacca del prosciutto all’autogrill ad Assago
Hanno beccato behrami al Vanilla
Guidavano da Torino stra-ubriachi post concerto dei The Strokes
Avevano in pugno Camilla
Cantavano la sigla del “supertelegattone” fuori dalla Rocca
Si addormentano sul letto vestiti con il cellulare in mano
Si tiravano neri con le tennents super
Andavano alla notte bianca a Milano, conoscevano delle tipe e mentre facevano la foto insieme le tastavano il culo
Ad un addio al celibato entravano al Trocadero con una Bambola gonfiabile
Perdevano l’auto dopo una nottata a Firenze
Vanno contro gli specchi al gilda
Ballano cantando “o Saraceno” al lido di Meina
Del Brasileo non si ricordano mai nulla
dopo la disco invitavano le tipe a fare colazione pane amore e fantasia
stasera si inficca
a notte fonda si fermavano sotto casa a fare le riflessioni
A Cuba volevano fotografare il bananeto
arrivano al casello e non si ricordano di aver preso il biglietto alla barriera di Milano
a Sharm sfoggiavano delle pinne arancioni di ultima generazione
guardavano i Simpson
martellavano Croate e francesi a Pallanza
facevano sfide interminabili a calcio sul lungolago di Suna
dormivano collassati sui divanetti del Maneggio
finivano la serata alle 6 di mattina in Autogrill o dal Crosta
andavano al Maneggio anche con la neve
leccavano la faccia delle tipe in Rocca
quando ballano la techno sembra che ti salutino
andavano a tagliare i capelli dal Roby per sentire le sue stronzate
avevano come fratello il Cuba Libre
andavano al Village di Villadossola
andavano al Village di Villadossola e finivano la serata al Trocadero
pur odiando l’astragalo ci finivano tutti i weekend
la domenica si facevano la cioccolata dal Baffo
a carnevale avevano un livello di etilometro medio pari a 2,5
speravano nel Vivaldi per farsi qualche straniera
avevano i capelli lunghi.. anzi avevano i capelli
andavano al Peter Pan a Riccione.. e si facevano una con l’Herpes
si facevano 3 vodka al bar MELROSE prima di entrare al Maneggio
dichiarano “io bevo come una spugna” e poi son collassati al tavolo del The Club
non ci stanno con le cinesi
dormivano alle fermate degli Autobus a Riccione
si innamoravano di una stronza di Pavia
finivano alla fabbrica della birra a Como
si son tirati neri il pomeriggio della laurea di Ago
che il goldone l’aveva portato il cane del tangazzo
al Peter Pan ballavano su una ringhiera
al Cocoricò si sentono dire “Tu, con quella faccia, pensi di entrare?”
vedono alla Villa delle Rose uno disperato perché si era appena fatto un trans
escono dagli armadi per spaventare ago
si fanno 8 ore e mezza su una panda per fare Riccione-Verbania a pasqua
si rovesciavano sui divanetti in Rocca e continuavano a parlare con la tipa
facevano premere le tette sul parabrezza dell’auto
alla Selva tastavano le tette alla Panterona nella posizione del “ranocchio”
foravano per andare alla Selva e tornavano a casa con la gomma bucata
si facevano una tipa perché le diceva “scommetti che ho il culo più bello del tuo”
a Carnevale dicevano con faccia d’assassino “dammi una sigaretta” e l’offriva alla 15enne collassata
non venivano salutati da Ivo
indossavano la camicia alla cowboy di D&G
avevano fregato il barilotto di birra al concerto degli U2 ma non riuscivano ad aprirlo
ricevono gli sms dai genitori alle 7 di mattina “sei un incosciente”
si fanno pagare il bagno dalle tipe a carnevale
bevevano una bottiglia di Montenegro sul treno a Capodanno
si facevano 2/3 caipiroska ai concerti all’Alcatraz
si spacciavano per amici di Daniele Bossari
ad ogni natale si sparano il Cinepanettone di De Laurentis “Natale a…”
giocavano a sensible soccer 92
avevano l’Amiga e il Commodore 64
con il 386 si facevano fighi ed usavano il Dos e 123lotus
Prince of Persia era una figata
Spendevano 80mila lire per un jeans della Levi’s al Garibaldi o al Jeans market
Avevano il fifty, o F10 grigio, o l’sr nero aprilia, un’aprilia color senape
Avevano il fifty prima che glielo rubassero alla Rustica
Indossavano gli stivali all’americana
Ballavano e cantavano alle feste del Ferrini
Sognavano le Reebok pump
Guardavano i pornazzi di Ranucci nello spogliatoio dell’Intra calcio
Usavano ancora l’Invicta
Guardavano le trasmissioni di Italia7 a mezzanotte
I genitori non gli facevano vedere I visitors e Drive In
Partecipavano a San Firmino, la festa del Primino
A 18anni potevano andare finalmente in moto senza casco
cantavano “Like toy soldier” di Eminem
cantavano “Bad Man” di J. Cena
si spacciavano per calciatori del Lumellognolo che abiatavano a Borgolavezzaro
al Maneggio dicevano “sono in 5 e non fanno neache una figa”.. e in contemporanea un altro diceva “almeno 3 me le farei”
ricevevano la torta sulla camicia al gilda
cantavano l’inno della Lazio “Lazio, e forza questa Lazio.. Lazio”
erano amici di Richy di Forlì
alle 5 si beccavano la carta della pizza del fornaio in faccia
chiedevano se era già passata la Cri
Limonavano duro in macchina a Natale tornando dal Village
Al gilda proponevano la raccomandazione per entrare in banca in cambio del numero di telefono
Ballavano “living in America”
Si facevano un Bloody Mary al Cafè Noir
lanciavano il trenino a capodanno e nessuno li seguiva
si facevano una tipa a capodanno per sfinimento da martellamento
alla Rosa ordinavano “per me 1 vodka, per lui il tuo numero”
seguivano le Vicine di casa
andavano al lido di Meina
martellavano le minorenni al lido di Meina
che cantavano “10 ragazze per me” dal Tony a carnevale vestiti da donne
che offrivano un cuba se l’amico si faceva la più cessa del locale
conoscevano le mamme di Borgosesia
vantano performance da Rocco Siffredi con ragazze di Oleggio
imitavano Gloria, Lele D., amica di Morace e Rubino portiere della s.mauriziese
offrivano un cuba e 20 euro per farsi la più cessa del locale
prendevano una ginocchiata nelle palle da una tipa perché è contro la Roma
beccava in Rocca ubriaco i calciatori che avrebbe arbitrato il pomeriggio seguente
potevano farsi “belle stelle”
volevano andare al Picasso e poi son finiti alla Baia del Sole
alla Baia venivano rifiutati dalla tipa per colpa di un alito pesantissimo
alla Baia del sole sventolavano il tovagliolo alla tipa perché aveva caldo
venivano martellati dalle 14enni fuori dal Castiglioni con frasi aggressive “ti strappo io quei pantaloni”
lasciavano il numero dell’amico con la frase “347034796.. e l’ultimo ve lo lascio indovinare”
alla capannina di Alassio si ricordano ancora di noi
martellavano le tipe nella camera di fronte ad Alassio
che applaudivano agli assoli del chitarrista di Vasco
salutano alla chicco moro
“he doesn’t work because i need somebody to love”
Facevano colazione al Principe di Gattinara perché uno doveva martellare una Tettona
Invitavano le ragazzine per strada per far colazione
Andavano al Pitbull in Corso Como e legavano i palloncini al collo delle tipe
Al borgo del tempo perso se se la fa Bua me la faccio anch’io
Al Priscilla venivano scambiati per il Barmann
In Disco finivano sempre nel bagno delle donne
Vedevano Brusa cantare a squarciagola “Balliamo sul Mondo”
Si facevano la Mazzamauro in rocca e gli amici facevano partire i cori da stadio
Indossavano la mitica maglietta “59”
Ballavano la canzone “Londra, Pechino, New York, Stresa, Baveno”
Offrivano un’acquafresca, un’aranciata o un pompelmo
Finivano al night a Torino
Bevevano i ciupiti con Piccinini
Hanno visto uno mettersi sotto la giacca del prosciutto all’autogrill ad Assago
Hanno beccato behrami al Vanilla
Guidavano da Torino stra-ubriachi post concerto dei The Strokes
Avevano in pugno Camilla
Cantavano la sigla del “supertelegattone” fuori dalla Rocca
Si addormentano sul letto vestiti con il cellulare in mano
Si tiravano neri con le tennents super
Andavano alla notte bianca a Milano, conoscevano delle tipe e mentre facevano la foto insieme le tastavano il culo
Ad un addio al celibato entravano al Trocadero con una Bambola gonfiabile
Perdevano l’auto dopo una nottata a Firenze
Vanno contro gli specchi al gilda
Ballano cantando “o Saraceno” al lido di Meina
Del Brasileo non si ricordano mai nulla
lunedì 15 dicembre 2008
Convocazione ritiro pre-campionato Altea
Su suggerimento dello staff medico e imitando le principale squadre nazionali ed internazionali Vi invitiamo al ritiro pre-campionato.
Vi ricordiamo che eventuali assenze devono essere giustificate tramite certificato medico; chi non fornirà il certificato sarà costretto a pagare la multa di € 50,00 che alimenterà il fondo a scopo benefico “Beer for child”.
Questo è il programma dall’allenamento suggeritomi dallo staff medico
· Ore 11 - Sveglia mattutina per una prima corsa leggera attraverso le vie cittadine
· Ore 13 – Pranzo per reintegrare i Sali minerali persi
· Ore 14 – Seconda corsa di riscaldamento attraverso le vie cittadine
· Ore 16 – Inizio test di Cooper, obiettivo farsi 1lt e mezzo/2 lt di birra in un tempo massimo di 1 ora e mezza
· Ore 21 – cena
· Ore 22 – inizio lavori, e test di velocità; obiettivo battere il record di 6 vodka e 2 jagermeister in 34 minuti effettuato in Russia
· Ore 24 – Inizio amichevole con squadra locale nei loro club più famosi
· Ore 05 – Per chi risente delle “botte” prese in amichevole massaggio terapeutico
Il luogo purtroppo non può essere Cluj Napoca, visto che le compagnie aree la raggiungono solo in giorni a noi scomode; dopo breve meeting con il dirigente di riferimento (Stefano Colombo) annunceremo la sede del ritiro
Vi ricordiamo che eventuali assenze devono essere giustificate tramite certificato medico; chi non fornirà il certificato sarà costretto a pagare la multa di € 50,00 che alimenterà il fondo a scopo benefico “Beer for child”.
Questo è il programma dall’allenamento suggeritomi dallo staff medico
· Ore 11 - Sveglia mattutina per una prima corsa leggera attraverso le vie cittadine
· Ore 13 – Pranzo per reintegrare i Sali minerali persi
· Ore 14 – Seconda corsa di riscaldamento attraverso le vie cittadine
· Ore 16 – Inizio test di Cooper, obiettivo farsi 1lt e mezzo/2 lt di birra in un tempo massimo di 1 ora e mezza
· Ore 21 – cena
· Ore 22 – inizio lavori, e test di velocità; obiettivo battere il record di 6 vodka e 2 jagermeister in 34 minuti effettuato in Russia
· Ore 24 – Inizio amichevole con squadra locale nei loro club più famosi
· Ore 05 – Per chi risente delle “botte” prese in amichevole massaggio terapeutico
Il luogo purtroppo non può essere Cluj Napoca, visto che le compagnie aree la raggiungono solo in giorni a noi scomode; dopo breve meeting con il dirigente di riferimento (Stefano Colombo) annunceremo la sede del ritiro
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