lunedì 13 giugno 2011

Metti un addio al celibato a Budapest - parte 2a

Ovviamente il risveglio è lento.

Alzandomi, vedo Ago e inizio a martellarlo con la canzone di Rhianna che ho ancora nella testa da ieri sera.
Doccia e con un rapido giro di sms ci accordiamo per trovarci verso le 11 e mezza in piazza per andare a mangiare qualcosa.

Tutti insieme facciamo un tour al mercato centrale (sono sempre belli da visitare) e, non trovando un posto dove sgranocchiare qualcosa, una volta finito di girarlo, optiamo per andare nel primo risto-bar della Vaci.


Ci godiamo il bel tempo e il sole primaverile e, in relax, mangiamo qualcosa bevendo le prime birre della giornata mentre osserviamo lo struscio cittadino.. effettivamente sia la via che la piazza del mercato sono strapiene di turisti e non.

Il programma è di andare a sciallarci alle terme prendiamo la metro che ci porterà a Széchenyi.
La metro di Budapest è rimasta uguale a 4 anni fa, con il suo fascino retro fatto di piccoli treni e di insegne particolari, alcune di esse tutte piastrellate.
Le terme erano una di quelle cose che non avevamo visitato nel nostro precedente giro e quindi siamo contenti di andarci.

La bella struttura esterna ci piace e il palazzo, del primo 1900, con il suo ingresso e la bella cupola decorata è veramente interessante anche da vedere solo come attrazione storica.
Però non siamo qui per fare i visitatori e ci vogliamo godere in pieno le piscine termali, così molliamo tutto e ci tuffiamo al loro interno.
Proviamo tutte le tipologie di piscine, interne, esterne, sauna.. fino a quando non ci piazziamo in quelle che secondo noi sono le migliori, cioè quelle interne.
Qui ci riposiamo cullati dalle sorgenti ma gli con gli occhi di lince notiamo anche un paio di gruppi niente male.. tanto che dopo un pò faccio di tutto per convincere Ivo a presentarsi alla tipa di fianco lui, ma il ragazzo sembra intontito dai poteri dell’acqua calda.
Inconsciamente riesco a distinguermi anche qui, visto che sono uno dei pochi che girerà con gli occhiali da sole.

Dopo tre ore buone, ormai sciolti, decidiamo di tornare verso il centro, e ci buttiamo nell’aperitivo con un po’ di pizze e birre mentre guardiamo la gente che passa lungo la Kalvin Ter.

Ogni volta che finisco da queste parti non riesco mai a non pensare.. “ma quanto figa c’è qui?”, veramente, roba che dopo un po’ ne esci quasi assuefatto.
Tornando in appartamento per prepararci per la sera, avviene una triste analisi della Budapest che fu e di quello che sta diventando.
Un po’ come per Praga, il turismo d’assalto dei giovani rampanti sta lasciando posto a quello più rassicurante e ricco delle coppie, delle famiglie e dei tour organizzati.
Non solo le frontiere cadono ma anche le realtà vengono lentamente mutate.

La stanchezza inizia a riaffiorare e di tempo ne abbiamo poco, così torniamo in appartamento e velocemente ci prepariamo per la serata.

A cena andiamo al Pozsonyi Kisvendeglo, ristorante un po’ fuori dal centro e suggerito da parecchie persone su internet.
Il posto è carino, non ha niente di sfarzoso e sembra uno di quei ristoranti veramente del posto, non turistico.
Ci mettiamo al tavolone e ordiniamo le varie specialità proposte nel menu.
I colpi migliori lo fanno chi ha preso il Gulash (veramente ottimo) mentre i secondi non sono nulla di particolare.. ma del resto l’Ungheria non è famosa per la sua cucina.
Tra Filetti all’Ungherese e cotolette alla milanese spicca il fungo impanato (una cosa che non avevo mai visto!)
Il ristorante è promosso anche quando, dopo un paio di giri di vodka, ci portano il conto… la metà di quanto speso al Fatal la sera prima.

Carichi siamo pronti a fiondarci nella vita notturna e così a piedi andiamo in una zona piena di disco-pub/locali pre-disco e proviamo ad entrare al Morrison 2.
Il locale è carino, sembra di entrare in un cortiletto di una palazzina.. con il bar su un lato, tavolini in mezzo e, dentro a quello che potrebbe essere un appartamento, la zona disco-dance.
Inoltre le scale sono libere, si può tranquillamente salire e scendere dai piani alla ricerca di qualche altra location con musica varia.
Il posto ha un unico difetto, l’età media che raggiunge a malapena i 18-20 anni.
Questo ci fa frenare un po’ e la serata non decolla, così decidiamo di farci qualche altro giro di vodka e di volare in taxi verso il locale che la sera prima ci era piaciuto parecchio.

Il Creol è come ce lo aspettavamo, pieno di ragazze “interessanti”.

Il posto è stra-pieno, subito facciamo una vasca per studiare la situazione e poi ci mettiamo al bancone ordinando altri giri di vodka a parte Caste che prende la classica bottiglia di spumante bianco.

Tempo zero e attacchiamo bottone con qualche ragazza, rimaniamo in pista… e guardandoci intorno concordiamo che c’è veramente abbondanza di scelta.


Mel da buon compare mi presenta una tipa carina, con la quale ballo privatamente per un po’, però senza esagerare nel martellamento anche perché a breve saremmo scappati allo Studio Club.



All’1 e mezza è ora di radunare tutti e partire; così saluto la ragazza, che poi scoprirò essere russa, e via di corsa verso l’isola di Obuda.

Purtroppo lo Studio Club si rileverà un buco nell’acqua.
All’esterno della discoteca ci son macchinoni, limousine, ferrari, ect ma all’interno mi sembra di essere tornato a Riccione.
Il posto è un enorme magazzino, ma sia la musica che la gente potrebbe andare bene al Peter Pan di Riccione; sono tutti ragazzini che ballano musica da maranza
Peccato perché le tipe sono quasi tutte di gran livello... tanto che a un certo punto pensavo di comprare dei tappi per le orecchie e provarci con nonchalance.

Quando Ivo riesce a inalberarsi perché non riesce a ordinare da bere capiamo che dobbiamo fare un passo indietro e tornare al Creol…. Mai scelta fu più saggia.

Tornati lì il posto è ancora pienissimo di gente e soprattutto di belle ragazze.
Ripartiamo dal bancone con un paio di giri di vodka e la classica bottiglia di vino ordinata da Caste..
Ma è in pista che accadono le situazioni più tragi-comiche…. Vale si dimostra sempre meno monopasso e torna a ballare alla Shakira con il suo famoso movimento di bacino, Manuel sale sul palco rialzato e mentre balla si lascia sbottonare la camicia rimanendo a petto nudo

, Ago invece sta un po’ in disparte recitando la parte dell’angioletto e Mel si mette a litigare con un tipa che l’ha spinto mentre stava facendo una foto.

Intanto io oriento le mie mire su una biondina, il ballo alla Obe-Danze prende una piega che Patrick Swayze in Dirty Dancing sembrerebbe un dilettante.

La serata passa velocemente fino a quando verso le 4 Ivo molla il gruppo per andare a dormire e capiamo che ormai la serata è in chiusura.
Mel lavorerà ancora per me presentandomi una bionda di cui m’innamoro seduta stante, ma che alla fine starà un po’ sulle sue rifiutando le mie avance.


Uscendo dal locale, mentre albeggia, ci raduniamo tutti per una foto di gruppo e concludiamo andando a piedi lungo la Vaci Ucta verso il nostro appartamento; siamo tutti stanchi ma soddisfatti della gran serata.



La sveglia suonerà solo 2 ore dopo, alle 8…in modo che verso le 9 stiamo andando in taxi verso l’aeroporto.
Trascinandoci faticosamente sulle scalette dell’aereo ripenso al bel w.end passato e un sorriso nasce spontaneo sul mio volto.

Devo dire che come addio al celibato non è stato niente male… ignorante il giusto ma sempre “di classe”

martedì 31 maggio 2011

Metti un addio al celibato a Budapest - parte 1a

L’occasione arriva dal matrimonio di Teri, che dà l’opportunità, a fidanzati e non, di liberarsi per un weekend per festeggiare il futuro sposo.

Con un sondaggio sul mio blog la meta scelta per l’addio al celibato è Budapest (la bellissima capitale ungherese conosciuta come la Parigi del centro-europa) famosa in tutto il mondo per il Danubio che suddivide Buda da Pest, per le sue terme, per le romantiche passeggiate notturne sul lungo fiume, per l’ottimo Gulash e per gli innumerevoli film porno che il buon Rocco ci ha girato.

A partire siamo in 9. Oltre a me e allo sposo ci sono:
Mel, Vale, Ago, Ivo, Fede.. e per la prima volta dopo parecchi anni Manuel e Caste.
Era dai tempi di Riccione che la comitiva non era così folta!
Il programma prevede due soli giorni; stavolta non è il classico weekend cultura + “cul..tura” ma è tutto dedicato al divertimento.

Con la partenza prevista per le 13 siamo fiduciosi di arrivare nel primo pomeriggio in città così da poter organizzarci con tutta calma… ma, sarà perché era venerdì 13 o per qualche “gufata” arrivata da chi non è potuto venire, le cose si mettono subito male.
L’aereo Wizzair che doveva portarci a destinazione è fermo da qualche parte per l’Europa per un guasto meccanico e così ci tocca aspettare in aeroporto in attesa che la compagnia ne trovi un altro.

Nelle 3 ore e mezza di attesa cercheremo di occupare il tempo…
Tra boccali di birra, bottiglie di vino ordinate da Caste, focacce, panini e Ivo che dorme russando l’attesa si fa snervante fino a quando finalmente verso le 16.30 veniamo imbarcati.
Il volo, effettuato con un aereo di una compagnia bulgara, andrà via tranquillo e accompagnato da un paio di bottiglie di “champagne” da 7 euro.

All’arrivo avevamo organizzato una sorpresona per Teri; ad attenderci in aeroporto doveva esserci una Limousine con cui saremmo andati verso il centro città.
Il ritardo dell’aereo ha scombinato un po’ i piani iniziali e così, una volta atterrati, la limo non è pronta e dobbiamo prendere tempo prima di uscire.
Per non insospettire Teri inizia una lunga processione al bagno del Terminal, con qualcuno che si sacrifica e finge attacchi intestinali per far passare più tempo possibile.
Nonostante l’impegno la Limo non è arrivata e decidiamo di aspettare all’esterno dell’aeroporto il “trasfert offerto dall’agenzia degli appartamenti”.

Quando finalmente arriva, noi siamo tutti esaltati e Teri quasi non ci crede.
E’ un Hummer Limousine bianco; l’autista prima di aprire la portiera ridacchiando dice “Limo, 1 hour and 3 bottles of champagne”


L’interno è spettacolare, divanetti e spazio per almeno il doppio di noi, si iniziano ad aprile le bottiglie e a brindare mentre ci avviciniamo al centro città
Usciamo dai tettucci, abbassiamo i finestrini con musica, salutiamo tutte le tipe che sono in giro, e alcuni turisti ci fanno le foto… in pratica è un bordello.









Come inizio non c’è male e peccato che verso le 7 e mezza veniamo lasciati ai nostri appartamenti, ma la nottata ci aspetta!


I 3 appartamenti sono stati presi a 20 euro a testa a notte tramite questo sito www.altracasakft.com .
Appartamenti buoni e tutti attaccati alla piazza del Mercato in Fovam Ter, mi sento di consigliarli.

Il tempo è tiranno così ci sistemiamo e docciamo velocemente e poi scendiamo lungo la Vaci Ucta per un aperitivo; ovviamente Caste ordina delle bottiglie di vino (sarà la cosa che farà più spesso) e così iniziamo a goderci lo struscio sulla via anche se sembra abbastanza morto, probabilmente per l’ora.
Per cena andiamo per comodità al vicino Fatal, uno dei ristoranti più turistici di tutta Budapest, famoso per le lunghe attese, i camerieri antipatici e le grosse porzioni dei piatti.
Tutto questo verrà confermato, tanto che il cibo arriverà non prima delle 11.15 e i piatti saranno ben forniti.
Ovviamente la qualità del cibo non è eccelsa ma la fame ci fa spazzolare quasi tutto, anche a Manuel a cui avevano portato un piatto che sembrava un dirigibile Zeppelin.



Verso mezzanotte inizia il giro dei locali e come inizio andiamo al Creol Bar.
Il posto (ingresso 1.000 fiorini) non è grossissimo; ha un primo ampio corridoio con i divanetti ai lati, poi alla fine si apre una bella sala con pista da ballo centrale, il bancone, un palco rialzato e altri tavolini ai lati.
Appena entrati sembra di essere in paradiso.
Ci sono tanti gruppi di ragazze, alcune parlano, alcune ballano, l’ambiente ci piace e le tipe sono veramente fighe.
Per scaldare l’atmosfera andiamo al bancone e ordiniamo i primi giri di vodka e poi iniziamo a ballare in pista.
Tempo zero, Caste ordina una bottiglia di vino e veniamo subito avvicinati da un paio di tipe niente male.
Facciamo due parole e subito riceviamo una “proposta”; la tipa chiede 150 euro per divertirsi tutta la notte, prima lì e poi altrove… Rimaniamo un po’ spiazzati, non ci aspettavamo subito una cosa del genere e così rimaniamo un po’ in stand by ordinando ancora da bere.
Mentre Ago riceve una proposta diversa dalla stessa tipa (150 euro per un ora di compagnia), le domande tra di noi si fanno più frequenti…”ma saranno tutte così?”, “che facciamo?”.. ect…
Vorrei tastare il terreno per vedere di trovare qualche non professionista ma vista l’ora prendiamo la decisione di andare tutti al Rio.

Facciamo così la conoscenza dei taxisti che ti sparano cifre assurde per pochi km, ma quando sei carico e soprattutto ti devi muovere in 9 non puoi stare lì a far tante storie.

Arriviamo al Rio e il movimento esterno ci piace.
La discoteca è tipicamente estiva, con i tavoli appena dopo l’ingresso, il Dj in mezzo che guarda la grande pista da ballo che è un po’ ribassata.
Tutto intorno ci sono altri tavolini e bar vari.
Appena entrati ci sembrava un locale non troppo grande, ma poi girandolo ci si accorge che è abbastanza grosso.

L’ingresso era gratuito ma per festeggiare lo sposo decidiamo di affidarci a Silvestre, pr alquanto gaio, e prendiamo il tavolo.
Esageriamo e prendiamo bottiglie di vodka e una di Dom Perignon… e iniziamo a folleggiare.
Brindiamo e cerchiamo di tirare dentro qualche tipa, qualcuna si siede, fa due parole, qualche foto, però il grosso del movimento è già in pista e quindi ci tocca andare a prenderle là.

Io inizio a fare un giro con Mel, il livello è abbastanza alto, alcune sono veramente buone, e così inizio a fermarne un po’ tutte…
Io cerco di usare le solite vecchie mosse, dalla tattica della pashmina al collo
al gioco del cappello

finendo con qualche passo di Obedanze, ma alla fine del primo giro porto a casa solo gran rimbalzi.
Tornando al tavolo vediamo che un po’ tutti si sono mossi, ci sono solo Teri e Vale seduti come vecchi volponi.

Dal tavolo io e Vale iniziamo a parlare con due bonazze che bevono al bancone vicino; si spacciano per “Barbara & Barbara” e una ha una mini che me la ricordo ancora adesso
Però fanno un po’ come con il tiro alla fune, un po’ si concedono un po’ si ritraggono.. così che decidiamo di tornare tutti insieme in zona pista.

Ovviamente quando si è così in tanti, di alcuni perdi le tracce e non li vedi più per tutta la serata..
Continuiamo a stare in pista, qualcuno sale sul cubo a ballare, mentre altri stanno li sotto divertendoci ma senza concludere niente di particolare.




La serata va velocemente verso la conclusione, inizia ad albeggiare e così ci ritroviamo a dover raggiungere i nostri letti.
Alcuni son già andati a dormire, qualcun’altro ha girovagato da solo per la città fino a raggiungere l’appartamento, qualcuno cerca un posto per mangiare aspettando che il sole sia alto, ma il top è Fede.
Va a letto e manda sms dicendo “quando arrivate suonate che vi apro” poi, ancora vestito, si addormenta e cade in un sonno che neanche una cannonata lo sveglierebbe.
Così Mel e Ivo vengono ospitati nei nostri appartamenti e Fede si ritroverà il giorno dopo 22 chiamate perse

domenica 22 maggio 2011

Wikileaks Budapest



Per conto di Julian Assange ero in trasferta a Budapest per l'addio al celibato di Teri.

A breve su questo blog fatti, foto e le verità su tutto quello che è successo dal 13 al 15 maggio.

Unica anticipazione. i 9 sono stati avvistati su un Hummer Limousine bianco.

lunedì 9 maggio 2011

Budapest 13/15 maggio: Le vecchie glorie tornano in campo

Questo W.end andremo a Budapest per l'addio al celibato di Teri.

Per l'occasione, come avviene nel calcio, anche i professionisti che ormai si sono ritirati riprendono le scarpe e tornano a calcare i campi di gioco a loro una volta famigliari.

Ecco la formazione delle vecchie glorie che si presenterà ai nastri di partenza



Abel Xavier nei panni di Ago



Mendieta nei panni di Mel



Magallanes nei panni di Caste



Josè Mari il festeggiato Teri



Jardel nei panni di Manuel



Sergio Berti (del Parma) è Ivo



Tal Banin (Brescia) è Obe



Zoran Ban rappresenta il Vale



Il velocissimo Athirson è Fede



Altro che Zidane, Campos, Ronaldo, Totti, ect... questi sono i campioni che ci rappresentano.

domenica 8 maggio 2011

Foto di Squadra

Siamo usciti vivi e vincenti da Montescheno... tra gomme forate, "Cinghiali del cazzo", palloni che finiscono nelle vigne e la solita traversa di Baba.

Due foto che parlano da sole



martedì 19 aprile 2011

Una squadra di Balordi

Cito il Buon Carlitos..
2a di campionato... partita Pr. Casa-Altea ore 10
Alle 9.50 a Trobaso siamo in 5, il portierone si sta scaldando e con quella faccia un pò sconsolata e ironica mi fa "Siamo una squadra di balordi".



A distanza di un girone, di strada ne abbiamo fatta tanta.. e anche di punti.

Ecco qui "The Balordis":

Zanna - l'uomo dalle scuse più fantasiose


Giuri - il bomber


Busti - Il Taffarel del Lago Maggiore


Fede - Eleganza e "tanto" fiato


Mel - Pasta del Capitano


Ivan - Il Talismano


Cesare - il Rambaudi di Foggia


Baba - che prende più pali che ciocche


Ago - the wall


Obe - Cuore e piedi fatati


Vale - il cecchino su punizione



Giorgiao - Il dg tuttofare



Baro - Il falegname gentiluomo



A breve le foto degli altri componenti
- Ferro
- Teo Riva
- Ivo

lunedì 11 aprile 2011

Finalmente Carnevale! - Bellinzona 2011

Ne è passato di tempo da carnavale, quasi due mesi.. finamente avrei tutte le fotografie per fare una scelta e pubblicare le migliori/peggiori...

Visto che son talmente tante quelle belle e divertenti, non ho saputo scegliere.. quindi non posso fare una classifica o simile.

Chi c'è stato sa quanto ci si diverte a Carnevale!...

Quest'anno lo ricorderemo così...




E al contrario di quanto dichiarato...il prossimo anno "tutti a Bellinzona!"

ps. delle foto dove ci sono io, questa è quella più "comica", anche perchè non me la ricordavo.